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Franco Calabrese
Nuova monografia di Cresti, Franco Calabrese nella storia del Teatro lirico italiano, Marco Del Bucchia, Viareggio 2011.


 
Dalla Callas alla Tebaldi, da Di Stefano a Pavarotti, da von Karajan a De Sabata, da Gavazzeni a Giulini, da Strelher a Visconti, da Zefferilli a De Filippo, e molti altri grandi artisti, Calbrese ha lavorato con le personalità più prestigiose degli anni Quaranta-Ottanta del secolo scorso, cantando pressoché sempre con la Compagnia del Teatro alla Scala, realizzando le prime tournée, le prime incisioni discografiche del dopoguerra, partecipando alle prime trasmissioni televisive della nascente TV e partecipando a molte première di opere contemporanee. Una carriera d'eccezione che si intreccia alla storia del teatro lirico italiano ai suoi tempi d'oro, narrata con la scorrevolezza di un racconto
  
Nel 2005 il Teatro alla Scala, in occasione del rientro nella sede storica dopo i lavori di restauro, intese celebrare – con un cofanetto contenente 10 compact disc - i maggiori protagonisti degli ultimi cinquantanni della storia del glorioso teatro milanese, fra questi Franco Calabrese che con il teatro alla Scala svolse tutta la sua eccezionale carriera. Nel cofanetto si ripropongono scene da Le nozze di Figaro dirette da Herbert von Karajan (teatro alla Scala, 4 febbraio 1954) dove Franco Calabrese è uno straordinario Antonio e scene da Così fan tutte dirette da Guido Cantelli (Piccola Scala, 27 gennaio 1956) [...]
 
Dalla fine degli anni Quaranta Calabrese inizia a frequentare i grandi teatri con Compagnie superbe, importanti Direttori e con messe in scene che faranno epoca [...]
 
La Piccola Scala venne inaugurata nel dicembre del 1955 con Il matrimonio segreto diretto da Nino Sanzogno e con la regia di Giorgio Strehler, Franco Calabrese interpretava il Conte Robinson e le sue doti di attore erano talmente pronunciate che lo stesso Strehler lo invitò più volte a dedicarsi al teatro di prosa. Il cast de Il matrimonio segreto che più volte venne successivamente ripreso comprendeva Carlo Badioli, Eugenia Ratti, Graziella Sciutti, Giulietta Simionato, Luigi Alva. Conosciuto e apprezzato da vari musicisti importanti, nel 1952 il citato Direttore d'orchestra Carlo Maria Giulini, con il quale Calabrese aveva lavorato nel Don Procopio di Bizet agli Studi RAI di Milano nel novembre del 1950, lo presenta a De Sabata il quale rimane ammirato dal giovane basso e lo chiamerà pressoché sempre a interpretare le Opere che diresse. La prima interpretazione di Franco Calabrese al teatro alla Scala fu nella Tosca diretta appunto da Victor De Sabata, nel marzo del 1953, nel ruolo di Cesare Angelotti [...]
 
 Nel giugno del 1955 Calabrese partecipò alle tourneé della Scala a Glyndebourne dove interpretò Il Conte D'Almaviva ne Le nozze di Figaro con Sena Jurinac, Elena Rizzieri, Frances Bible, Jeannette Sinclair, Monica Sinclair, Sesto Bruscantini, Jan Fallace, Hugues Cuenod, Gwyn Griffiths, Daniel Mc Cisham (Opera che venne registrata a Londra negli Studi H.M.V.); Calabrese fu inoltre Don Basilio ne Il barbiere di Siviglia ancora con Bruscantini, e con Alberta Valentini e Laura Sarti, entrambe le Opere dirette da Gui, il quale inviò questa lettera a Calabrese: «Lei è entrato, e con grande successo, nella nostra famiglia di artisti, e data la Sua cultura e la Sua sensibilità artistica, sono sicuro che Ella si è resa conto dell'alto livello a cui siamo arrivati.»
 
Molte interpretazioni in questi anni, nel maggio del 1958 Calabrese partecipò alla ripresa del famoso Matrimonio segreto a Bruxelles presso il Theatre Royal De La mannaie, per l'Esposizione Universale; l'Opera di Cimarosa venne rappresentata alla Scala nel settembre, direttore Sanzogno cast con Bruscantini, Vercelli, Alva e Sciutti e Fedora Barbieri [...]
 
La Medium di Menotti, al Teatro dell'Opera, diretta da Capuana, con la regia dello stesso Menotti, fu un'altra interpretazione eccellente di Calabrese, il quale partecipò pure a un'edizione straordinaria realizzata alla Scala de Le nozze di Figaro dirette da un grande Karajan con Wachter, Evans e la Jurinac e la Sciutti. E ancora la Traviata diretta da Previtali all'Opera di Roma e registrata dalla RCA; l' Otello diretto da Serafin; Così fan tutte dirette da Peter Maag, regia di Luchino Visconti, con Gianna Maritati, Gabriella Curturan, Graziella Sciutti, Luigi Alva, Scipio Colombo [...]
 
Anno straordinario il 1964 che vide Calabrese ancora molto impegnato nella contemporaneità: alla Scala, nel marzo, venne messa in scena l'Opera di Luigi Dallapiccola Volo di notte sotto la direzione di Karajan, Opera ripetuta, nel giugno, al XXVII Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Antolo Dorati, fra gli interpreti Magda Laszlò, Giuliana Mattini, Nama Nardi, Mirto Picchi e Herbert Handt. Altro luogo importante, il Teatro Comunale di Firenze, altro spettacolo di prestigio, Lulu di Berg, (con ben 5 repliche che per essere un'Opera moderna difficile sono tante) altro Direttore carismatico Bruno Bartoletti, altro regista importante Virginio Puecher, altra interpretazione eccezionale di Calabrese che eseguì le parti de Il Medico e di Jack lo squartatore [...]
 
Al Teatro Margherita di Genova, nell'ottobre del 1970, Calabrese fu Ser Amatio Di Nicolao nel Gianni Schicchi diretto da Manno Wolf Ferrari (nipote del grande compositore Ermanno) con la regia di Maestrini, con Maddalena Bonifacio, Anna Di Stasio, Mafalda Masini, Elena Baggiore, Luciano Saldari, Rolando Panerai, Alfredo Mariotti, Graziano Del Vivo, Leonardo Monreale. Il 1971 si aprì con un'altra La Bohème al Teatro Massimo di Palermo, Calabrese vi interpretò Alcidoro, la direzione fu di Sanzogno e la regia di Vassallo. Agli studi RAI di Milano, nel febbraio, sotto la direzione di Ferdinando Guarnieri, interpreta Preschke in Hannele di Adriano Guarnieri. Ritrova Abbado ne La Bohème alla Scala con Placido Domingo [...]
 
Il naso di Šostakovińć venne ripreso alla Scala con la bacchetta di Bartoletti e la regia di De Filippo.Al Teatro Nuovo di Torino venne messa in scena La carriera di un libertino di Stravinskij diretta da Gianfranco Rivoli e la regia di Enriquez, spettacolo che verrà replicato al Teatro Margherita di Genova. Ancora Calabrese fu nelle Compagnie che eseguirono La morte dell'aria di Petrassi, ruolo Fotoreporter, e Fra Gherardo di Pizzetti entrambe le Opere agli Studi RAI di Roma. Al Teatro Massimo di Palermo, nel gennaio del 1973, venne messa in scena Traviata , diretta da Giuseppe Patané con la regia di Piccinato, con Renata Scotto, Calabrese fu Il Barone Douphol e vi partecipò anche Leonardo Monreale [...]
 
Il 1974 si chiuse con uno spettacolo superbo: La Bohéme diretta da Karajan con la regia di Zeffirelli, con Mirella Freni e Luciano Pavarotti. Inutile dire del successo. Lo spettacolo venne ripreso all'inizio dell'anno successivo sempre alla Scala, ma con Georges Prêtre direttore con la stessa regia di Zeffirelli, mentre Karajan rientra a dirigere l'Opera pucciniana nel marzo del 1975 al Festspielhaus di Salisburgo [...]
 
Il 1978 fu l'ultimo anno della grande carriera di cantante, Calabrese volle smettere ancora in forze, la sua voce era sempre bella e piena, la sua capacità di attore straordinaria, tanto che fu cercato molte volte da direttori d'orchestra e da registi che cercarono amichevolmente di convincerlo a calcare ancora i palcoscenici. In quell'anno realizzò la regia dell'Opera di Francesco Gasparini Il francese e l'armena diretta da Herbert Handt. Nel giugno del 1983 fu al XLVI Maggio Musicale Fiorentino perché fortemente voluto da Bruno Bartoletti, interpretò un ruolo molte altre volte interpretato con acume e naturalezza, Ser Amatio Di Nicolao in un bel Gianni Schicchi e ancora una La Bohème diretta appunto da Bartoletti con la regia di Monicelli con Cecilia Gasdia che, dopo aver vinto il Concorso Maria Callas indetto dalla RAI, si stava imponendo come un'interprete sensibile e tecnicamente preparata. Fu docente di Arte scenica presso l'Istituto Boccherini di Lucca. Fu abile disegnatore e pittore, incisore e costruttore di burattini, oltrechè amante degli oggetti di antiquariato [...]



Indice del libro

Prefazione
Il teatro alla Scala e le tournée, gli studi RAI
Grandi teatri, grandi direttori, grandi cantanti
Opere antiche, opere moderne e di repertorio: un riepilogo
Dal 954 al 1978, gli anni d'oro di una carriera eccezionale
La famiglia: Leonardo Monreale, Bianca Barocchi, Raffaele Barocchi, Augusto Cardi
Calabrese pittore, incisore, rilegatore, esperto antiquario
Le regie, l'insegnamento presso l'Istituto 'Boccherini' di Lucca, l'Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti
Calabrese si racconta
Lutto nel mondo della lirica: morto Calabrese
Le incisioni discografiche, i video
Appendice fotografica


 
Presentazioni avvenute al Complesso di san Micheletto di Lucca (23 maggio 2011), allo Chalet di Torre del Lago (29 maggio), alla Rassegna Musica in Basilica di san Francesco a Bologna (7 luglio) le prossime sarnno a Villa Orlando di Torre del Lago domenica 25 luglio ore 18, alla Soffitta di Pisa domenica 19 settembre ore 17.30, quindi a Viareggio e in altri luoghi
 
Sono già usciti articoli su: Il Tirreno, La Nazione, Il nuovo corriere di Lucca - Il Tirreno e La Nazione di Viareggio - Il resto del carlino, Avvenire, La Repubblica, Bologna oggi - le riviste Lucca Musica, Erba d'Arno, Feeria
 
www.delbucchia.it
 
 
 
Nel 1997, era uscito un altro libro di Cresti, Franco Calabrese, un artista vero, Maria Pacini Fazzi, Lucca
 

Bell'uomo, dallo sguardo profondo e dal taglio degli occhi un po' orientale che a me ricordava la sua terra d'origine, la bella e tormentata Sicilia, presentava un fare asciutto e un umore vagamente malinconico, uno stare taciturno e appartato che nascondeva un carattere inquieto e ansioso. L'ho conosciuto tardi, purtroppo, aveva quasi sessant'anni, ma aveva conservato il fascino di una bellezza virile e aristocratica. Ci siamo incontrati a Lucca, quando presi servizio all'Istituto "Boccherini", dove avevo ottenuto la cattedra di Storia della musica e lui insegnava Arte scenica. Lui era spesso in Biblioteca, ci stava bene in mezzo ai vecchi libri, ne collezionava di preziosi, aveva una passione, vera e non snobbistica come mostrano tanti, per oggetti e mobili d'antiquariato. Lui stesso era un abile artigiano, scalfiva il legno, incideva il rame, costruiva burattini, rilegava libri, dipingeva su carta, vetro, legno (sono orgoglioso di avere nella casa di Lucca alcune sue opere). La sua passione per l'artigianato e per l'antiquariato costituirà la sua vera educazione al bello.
 
Sua figlia, Chiara, è la mia moglie dolcissima. Abbiamo in casa disegni, dipinti, la straordinaria serie dei burattini e spesso ci fermiamo a osservarli e dietro la loro bellezza vediamo quella di Franco. Abbiamo cercato di recuperare ogni possibile incisione, tutte davvero straordinarie e ancor più sono le registrazioni video, dov'è possibile rendersi conto della naturalezza interpretativa e delle doti innate di attore (non a caso Streler lo avrebbe voluto nella sua Compagnia al Piccolo di Milano).
 
Nel Novembre 2002 è caduto il decennale della morte, vi sono stati incontri con testimonianze all'Istituto "Boccherini" di Lucca e a Pisa a cura dell'Associazione Musicale Contemporanea. Un bel concerto è stato tenuto al Teatro dei Rassicurati di Montecarlo. Nel 2005 un mio allievo, Stefano Romani, per il Biennio di perfezionamento ha scritto una bella tesina su Franco Calabrese, in parte pubblicata sulla Rivista "Lucca Musica" del novembre 2005.
 
Franco Calogero Calabrese nasce a Palermo nel 1923, a 4 anni si trasferisce a Lucca [...] esordisce come cantante basso appena diciassettenne ne L'elisir d'amore [...] nel 1945 debutta nel ruolo di Colline ne La Bohème poi interpretato tante volte [...] negli anni successivi vince le borse di studio per la frequenza ai Corsi dei Centri lirici del Teatro alla Scala di Milano e del Teatro Comunale di Firenze [...] nel 1948 è tra i 4 finalisti del Torneo Giovani Cantanti indetto a Torino dalla RAI, con la quale inizia un'intensa attività di collaborazione che durerà fino agli anni Settanta [...] con la Callas collaborerà in importante incisioni discografiche [...] nel 1952 Giulini lo presenta alla Scala a De Sabata: da questo momento, pressoché per tutta la carriera, farà parte di tutte le Stagioni liriche del teatro milanese, partecipando anche ad importanti tournèes internazionali [...] ha cantato con i più grandi direttori d'orchestra, tra i quali Abbado, Bartoletti, Bernstein, De Sabata, Gavazzeni, Giulini, Guarnieri, Gui, Maag, Maazel, Mehta, Sanzogno, Schippers, Serafin, Karajan ecc., con essi ha interpretato in special modo ruoli del teatro mozartiano, rossiniano, pucciniano e di altri Autori dell'Otto e del Novecento [...] fra cui Malipiero, Dallapiccola, Menotti, Rota, Vlad, Savinio, Chailly e altri.
 
Ha lavorato con grandi registi, come Bolchi, Bragaglia, De Filippo, Enriquez, Gregoretti, Squarzina, Streler, Visconti, Zeffirelli [...] ha cantato con Bechi, Berganza, Bruscantini, Caballé, Callas, Carreras, Christoff, Del Monaco, Di Stefano, Freni, Gobbi, Krauss, Olivero, Panerai, Pavarotti, Tebaldi e molti altri [...] nel 1974 gli viene assegnata, per chiara fama, la cattedra di Arte scenica presso l'Istituto musicale "Boccherini" di Lucca, dove insegna fino all'89 [...] muore a Lucca nel 1992.
 
Recentemente la Fondazione Teatro alla Scala ha pubblicato un cofanetto con 10 cd in cui sono raccolte le grandi rappresentazioni degli anni Cinquanta e Sessanta, fra cui Così fan tutte (1956) e Le nozze di Figaro di Mozart (messa in scena nel 1954) con Don Alfonso e Antonio interpretati da Franco Calabrese.
 
Nel volume Franco Calabrese, un artista vero, va notato come tutti gli scritti di questa raccolta siano davvero partecipati [...] le tante opere da Calabrese interpretate vengono riportate nelle Appendici "Cronologia delle opere", "Discografia", "Opere in video", curate dai figli Luca e Chiara. Basterà sfogliare l'elenco dei lavori per avere un'idea della grande carriera compiuta da Calabrese, un vero protagonista durante gli anni Cinquanta e Sessanta, per il suo modo di fraseggiare, di caratterizzare psicologicamente i personaggi, per la sua recitazione. Un protagonista che tutti, ma proprio tutti, ricordano non solo per la sua bravura, ma anche per la sua cultura, per il lavoro artistico di pittore e sculture, per la competenza nelle cose d'antiquariato, per la squisita raffinatezza. Questo libro testimonia dell'eredità culturale, musicale e umana che ci ha lasciato.
 


Indice del libro
 
Biografia artistica di Franco Calabrese di Renzo Cresti
 Un artista vero di Luciano Alberti
 Un intenditore d'arte di Giuseppe Ardinghi
 Intelligenza e cultura di Bruno Bartoletti
 Poliedricità di interessi di Giulio Battelli
 Un modo nuovo di fare teatro di Sesto Bruscantini
 Un attore di grande fascino di Luciano Chailly
 Le ore al vecchio Istituto Boccherini di Francesco Facini
 Una vivace e originale fantasia di Gaetano Giani Luporini
 Dietro le quinte, ma anche fuori di Delfo Menicucci
 Voce, gesto e musica di Rolando Panerai
 La signorilità dei modi di Fabrizio Papi
 Lettera a Franco di Paolo Pedani
 Esemplare professionalità di Leonardo Pinzauti
 L'onore di cantare con lui di Aldo Reggioli
 Franco Calabrese, ovvero la scuola italiana del "bel canto" di Mario Ruffini
 


http://www.archiviolascala.org/ricerca/risultato.aspx?uid=fc9735d1-ea3f-4a6b-98b7-28f04883e0ce&objecttype=base&pagesize=5&page=1

http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Calabrese

http://www.orfeonellarete.it/archivio/ricerca.php

http://www.youtube.com/watch?v=WUw3W5xM2W8







Renzo Cresti - sito ufficiale